Parigi Petite Passion

In poche semplici parole: sorprendente, spettacolare, magica. Siamo al top con: Parigini, Arte, Cultura, Cucina, Profumi, Moda e tanto altro.

Alcuni mesi fa ho fatto ritorno a Parigi.

Vi annuncio che Parigi sarà spesso presente fra le righe e le immagini di MonPetitePassion in quanto è una delle mie Piccole (Grandi) Passioni.
Se dovessi descrivere il fascino della città a chi non ha ancora avuto modo di visitarla, dovrei dilungarmi parecchio.
Quindi, in poche semplici parole, che non bastano: sorprendente, spettacolare, magica. Siamo al top con: Parigini, Arte, Cultura, Cucina, Profumi, Moda e tanto altro.

Da buona appassionata di profumi (ma premetto che avevo solo 3 giorni a disposizione) non ho potuto non rifare una “capatina” da Jean Patou in Rue Castiglione n.5, (nei pressi di Place Vendome) ad inebriarmi con i raffinatissimi calici rovesciati che al loro interno racchiudono le singole fragranze della Maison, tutte da gustare. Alexander Jean Patou, fondatore,  fu uno stilista e profumiere francese.

Dirimpettaio (dall’altro lato della strada) in Rue de Castiglione al nr. 14 è il marchio, anch’esso francese,  Jar  in origine creatore di gioielli rari ed esclusivi.  Consiglio ai “nasi appassionati” che si trovassero a Parigi, di lasciarsi coccolare da questo suggestivo luxury shop. Un vero bijou tutto dai toni color lavanda, compresa l’impeccabile mise del commesso. Ha poche e preziosissime creazioni che, spruzzate sulla pelle, hanno una persistenza garantita fino a sera con incredibili evoluzioni olfattive. Sono talmente particolari che difficilmente ti chiedi come siano strutturate. Identifichi quella che il tuo naso apprezza, chiedi una spruzzata e ti accorgi poi che passi il resto della giornata a cercarti il polso col naso, scoprendo che le note diventano via via sempre più coinvolgenti. Il tutto avviene con un’eccellente accoglienza, in un salottino, comodamente seduti su poltroncine di velluto.  Adatti per le Signore che amano il genere dei floreali, freschi, raffinati, delicati,  non particolarmente invadenti.
I prezzi partono dai 500,00 € per flaconi unici da 30 ml per Jar. (Ecco il motivo delle poltroncine!). Mentre per Jean Patou circa dai 100,00 € disponibili in formati diversi.
Per entrambi i marchi, la gamma di fragranze è talmente limitata e minuziosamente ben strutturata che difficilmente risultano poco gradevoli. (Della serie Pochi ma Buoni!)

L’ultimo giorno, avendo poche ore a disposizione, abbiamo optato (tanto per fare qualcosa di nuovo!) per una visitina al Museo di Fragonard, dove non ero ancora stata. E’ situato a pochi passi dall‘Opera in Rue Scribe al civico 9. Fragonard: prestigiosa Maison fondata a Grasse intorno al 1920, famosissima perché ha saputo creare il primo vero e proprio museo privato della profumeria.
Era tardi, stavano per chiudere ma grazie all’abilità e alla furbizia  di mio marito ci siamo aggregati ad una simpatica e numerosa comitiva. Piccolo particolare, l’abbiamo scoperto solo dopo qualche minuto, ma era già tardi e avevamo ormai le porte chiuse alle spalle: erano Russi!

Che fossero tutti circa 10 cm più alti di noi, dal biondo-biondo all’arancio ramato, occhi azzurro vispo e guance rosse, erano solo dettagli.
La loro Guida-Museo per tutto il tempo ci ha gentilmente illustrato l’esposizione: in russo!
Perfetto! Chiunque lo conosce, lingua peraltro molto intuitiva per noi “latini”.
Per fortuna che all’ingresso distribuivano degli opuscoli  tradotti anche in italiano.
Per concludere, pur:
avendo appreso molto poco, per non dire niente, dalla guida;
essendo stati, in più occasioni,  maggior oggetto di studio noi due di quanto non lo fossero i profumi e gli oggetti esposti;
aver dovuto seguire il tutto accompagnati da un sottofondo incomprensibile;
siamo comunque riusciti ad apprezzarne storia ed essenze, divertendoci tantissimo.
Il Museo, che non è grandissimo, espone strumenti, ampolle, grandi contenitori e descrive le varie fasi per la realizzazione del profumo. Vi sono poi tutte le singole essenze suddivise per classe olfattiva.  Ed alla fine un accogliente corner-shop dove si possono acquistare i profumi della Maison. Purtroppo il poco tempo che avevamo a disposizione non ci ha consentito né di fare acquisti né di provare le fragranze. Ma considerato che a Parigi dovrò tornarci a breve, sarà un obiettivo in più per me.

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2 commenti

  1. Parigi, che non mi aveva mai affascinato, ho scoperto essere una città meravigliosa. Complimenti per il blog Barbara!

    • Mi fa molto piacere e ti ringrazio del complimento! Fra non molto vedrai ne riparlerò. E spero di convincerti ulteriormente…Ciao!!

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