CHANEL N°5 IL MITO INTRAMONTABILE

Un omaggio a Chanel N°5 non deve assolutamente mancare.
Una bottiglia ogni 30 secondi. Sono cifre sbalorditive e non fanno nemmeno parte di una tendenza recente. Chanel N°5 ha avuto lo stesso incontrollato successo fin dagli anni ’20. Come ci ricorda il critico di profumi del ‘New York Times’ Chandler Burr, ancora al giorno d’oggi nel settore del profumo si parla di Chanel N°5 – che continua a dominare il mercato mondiale – con reverenza, e chiamandolo semplicemente le Monstre, il mostro.” Tratto dal libro “IL SEGRETO DI CHANEL N°5” . La storia del più famoso profumo del mondo e di chi l’ha creato”. Di Tilar J.Mazzeo

Innovativo ed unico fin dal suo lancio, fu il profumo che segnò l’ingresso al brand di alta moda Chanel nel mondo della profumeria unendo quindi Moda&Profumi. Uno sposalizio a mio dire perfetto!
Un floreale aldeidato (Aldeidi: un potente componente sintetico utilizzato per rafforzare le note fresche, floreali, futtate. Tale scoperta, avvenuta prima della creazione del profumo di Chanel, grazie a questa fragranza ha rappresentato la nascita della famiglia olfattiva “Aldeidata”. E tale impiego fu uno dei motivi di tanto successo).
Un profumo come lo commissionò “Madamoiselle Chanel,  che profumasse di donna e non di fiori”.
Leggendo un’intervista a Monsieur Jaques Polge, 3° naso della Maison dopo Ernest Beaux creatore di Chanel N°5 ed Henri Robert, mi ha colpito questo paragrafo che a mio dire è una verità assoluta:
Credo che la moda sia come un pendolo, oscilla da una parte all’altra. Dai freschi agrumati di una stagione, agli orientali e speziati, carichi di sensualità di un’altra. Quando il pendolo arriva ai due lati, compaiono nuove fragranze. Magari rivisitando vecchi concetti, come nella couture. Ma ci sono profumi che non si lasciano influenzare da mode o pendoli. O dall’originalità a ogni costo. Chanel N°5 è uno di questi.
Tratto dal libro “IL LIBRO DEL PROFUMO” Memorie, segreti e consigli olfattivi. Di Mariangela Rossi

L’accordo di testa è agrumato, che si evolve verso un bouquet fiorito per poi finire con interminabili note ambrate.
La Piramide Olfattiva, schema che rappresenta la struttura della fragranza e si riferisce ai tempi di evaporazione delle note che lo compongono, è così strutturata:
Note di Testa (in vetta alla piramide, le più volatili, le prime ad essere recepite, durano dai 10 ai 15 minuti): Aldeidi, Bergamotto, Lime, Neroli;
Note di Cuore (di percezione più lenta e persistono mediamente da due a tre ore): Gelsomino, Rosa, Mughetto, Iris;
Note di Fondo (le più persistenti, alla base della piramide): Vetiver, Sandalo, Vaniglia, Ambra.
A molte, soprattutto alle più giovani, Chanel N°5 non sempre risulta fra i preferiti e se partiamo dal presupposto che un profumo “va indossato”,   sicuramente un Signor Profumo richiede alcune regole.
A meno che voi non siate delle affezionate ad un solo profumo o che abbiate già le idee chiare quando entrate in profumeria, ricordatevi sempre che l’approccio ad una fragranza nuova richiede sempre e solo un consiglio: testate al massimo 4 profumazioni. Prendetevi qualche ora per valutarne l’evoluzione sulla vostra pelle e quindi decidete. Se non siete convinte, lasciate passare qualche giorno e tornate in profumeria richiedendo quella che maggiormente vi aveva coinvolto ed eventualmente chiedendone altre in abbinata.

I profumi si scelgono sempre in virtù dell’utilizzo. Tantissimi si adattano a tutti i giorni, alcuni sono adatti alla sera. Altri sono estivi (agrumati, fioriti, nella versione: acque, colonie, eau de toilette), altri ancora per i periodi più freddi (speziati, cuoiati,  oudd, nelle versioni  eau de parfum, parfum, extrait) e così via. Chiaramente questi sono orientamenti: se uno speziato lo adoriamo ad agosto, siamo assolutamente autorizzate ad indossarlo. (…ma magari anche confrontandoci con chi ci sta intorno!)
Chanel N°5,  a mio dire, rappresenta un abito sontuoso, elegante, sensuale di estrema femminilità da indossare nelle occasioni importanti.

La versione di Chanel N°5 alla quale io non rinuncio mai,  fin dal suo lancio (2008) e nel periodo che va dall’autunno alla primavera è CHANEL N°5 EAU PREMIERE.
(Nel predisporre le foto per questo post, mi sono accorta che il flacone è assolutamente vuoto! Domani la prima cosa da fare per me sarà: rimpiazzarlo!)
Creato per l’appunto da Jaques Polge, rappresenta una rivisitazione del mitico Chanel con piccole ma sostanziali modifiche alla Piramide Olfattiva ed un cambio di dosaggio dei singoli ingredienti.
Note di testa: Ylang, Aldeidi, Neroli
Note di cuore: Gelsomino, Rosa
Note di fondo. Vetiver, Sandalo, Vaniglia.
Ti senti addosso lo Chanel N°5 ma in una versione fresca, leggera e tutta da scoprire. Un’evoluzione olfattiva  ed uno scenario di emozioni continue. La sua fragranza non ti abbandona e continui a sentirlo fino a sera. Addirittura se leggermente spruzzato sui capelli asciutti, dopo la doccia del mattino, saprà accompagnarti per tutta la notte. Un profumo gradevole ed elegante, adatto ad ogni età.

Per quante di voi non fossero ancora approdate alla Profumeria di Nicchia, questa rappresenta una fragranza che dal mio punto di vista serve da trampolino per “abituare” il proprio naso a profumi ben costruiti e strutturati. Indossare profumi importanti è come indossare delle scarpe eleganti con tacchi vertiginosi. Ci si abitua per gradi. O a quelle cose di una bellezza talmente ricercata, particolare che ti conquistano un poco per volta, da subito potrebbero anche non piacerti ma poi diventa un crescendo ed una volta entrate nel tuo mondo, difficilmente ci rinunci. E così è per un buon profumo.  Il nostro naso ha bisogno di testarlo gradualmente.
Per concludere, consiglio vivamente a tutte voi di provare questa fragranza. Chanel N°5 Eau Première. Sono certa: vi conquisterà! 

L’appuntamento al prossimo post dove, a grande richiesta, darò qualche consiglio “modamodomio” per l’inverno che è ormai alle porte! Mi dilungherò di meno e darò maggior spazio alle immagini.
Ciao, a presto!

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